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| NOTIZIE GENERALI |
La normativa che attualmente regolamenta l’allestimento dei servizi igienici per disabili si rifà sostanzialmente al DM 236/89 per quanto riguarda l’edilizia privata e residenziale e al DPR 503/96 per edifici, spazi e servizi pubblici.
Per altri dettagli sulle normative in vigore si può scaricare dall’area download del nostro sito la GUIDA PRATICA ALLA PROGETTAZIONE oppure consultarla on line nella sezione SFOGLIA I CATALOGHI (catalogo SANILINE)
Perché i supporti vengono installati su murature diversissime fra loro (mattoni, calcestruzzo, false pareti ecc.). Sarà quindi l’idraulico o l’operatore specializzato a scegliere la tipologia di fissaggio più indicata per garantire al supporto la tenuta ottimale e quindi il massimo della sicurezza.
Alcune istruzioni indicative si possono scaricare dall’area download del nostro sito con la GUIDA PRATICA ALLA PROGETTAZIONE oppure consultarla on line nella sezione SFOGLIA I CATALOGHI (catalogo SANILINE)
La rete di vendita dei prodotti Thermomat è diffusa capillarmente su tutto il territorio nazionale ed europeo: per conoscere il rivenditore o l’agente più vicino a voi contattate pure l’azienda tramite l’indirizzo di posta elettronica info@thermomat.com oppure telefonando direttamente alla sede (i dettagli di contatto si possono trovare nella sezione CONTATTI del nostro sito web).
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| MANIGLIONI e CORRIMANO |
In generale il carico massimo per un maniglione o un dispositivo Thermomat che presenta la marcatura CE è di 150 kg per i dispositivi della serie verniciata in acciaio e in acciaio INOX; mentre il carico è di 120 kg per gli ausili della serie nylon. Questa regola vale per tutti i dispositivi, maniglioni, barre di sostegno e sedili per doccia. Questo presupposto di carico deve essere assecondato dal sistema di fissaggio a muro del dispositivo, che deve essere scelto e realizzato in modo che il carico massimo sia sopportabile. All’interno della scatola di ogni prodotto vi è un foglietto di istruzioni dal quale trarre indicazioni per realizzare i fissaggi a muro. Inoltre, le schede tecniche dei singoli prodotti riportano il carico dichiarato.
No, perché i corrimani componibili possono essere utilizzati solo come corrimano e non possono svolgere la funzione di ausilio per disabile. Inoltre, non presentano certificazioni e non hanno un carico dichiarato a cui resistere.
Gli articoli codificati non possono essere modificati ma previa verifica della fattibilità da parte dell’Ufficio Tecnico si possono realizzare maniglioni su misura nella serie verniciata, soft e nylon, utilizzando i codici degli articoli su misura (CSM-I, CSMAG-I, CSM-SF, CSMD-NY, CSMC-NY, CSMAG-NY). Non possono essere composti articoli diversi utilizzando pezzi singoli della serie nylon. Per maggiori dettagli sui codici si può consultare il catalogo Saniline (sezione MANIGLIONI E CORRIMANO).
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PIATTI DOCCIA |
Per l’utilizzo da parte di disabili è indicata dalla legge (DPR 503/96) l’installazione di piatti doccia filo pavimento. I piatti devono essere fissati a pavimento lasciando un’opportuna pendenza per lo scarico dell’acqua nella piletta e creando una solida base di appoggio per il piatto stesso, che deve appoggiare completamente su supporto rigido, non solo nelle zone di fissaggio. L’altezza di installazione del piatto rispetto al piano di calpestio non deve creare impedimento dall’ingresso/uscita di una sedia a rotelle.
Sono comunemente utilizzati box doccia di altezza limitata (1 m.), box doccia a tutta altezza con ante sdoppiabili verticalmente, tende doccia. Il posizionamento dei box doccia deve essere fatto a filo interno del piatto doccia, per questo le misure effettive dei box doccia risultano leggermente inferiori a quelle del piatto.
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RUBINETTERIA/MISCELATORI TERMOSTATICI |
Il RUEL09 FLASH PLUS non necessita di una cassetta per l’accumulo dell’acqua, il funzionamento è simile a quello del flussimetro.
Sono rubinetti che erogano acqua ad una temperatura costante, in cui la pre-miscelazione viene fatta con un piccolo miscelatore termostatico o meccanico prima dell’ingresso nel rubinetto stesso. In questi dispositivi l’utente non può modificare la temperatura dell’acqua per questioni di sicurezza o comfort.
Sì, una cartuccia termostatica e un miscelatore termostatico possono essere ritarati. E’ necessario verificare temperature, pressioni e portate in ingresso e temperatura in uscita. Si ruota la manopola fino ad avere in uscita la temperatura di settaggio, a questo punto si svita la vite sulla manopola, si sfila e si infila nuovamente la manopola stessa facendo coincidere l’opportuno numero della scala con l’indice sul colletto. Le pressioni in ingresso devono essere di 3 bar, le temperature di 15°C (fredda) e 65°C (calda). Per le cartucce termostatiche si porta la temperatura dell’acqua a 38°C e si fissa la manopola con il numero 38 coincidente con l’indice. Per i miscelatori termostatici è necessario verificare la scheda tecnica e le specifiche del prodotto stesso.
L’acqua molto calcarea può formare incrostazioni e depositi che tendono a bloccare la cartuccia. In questo caso può essere rimossa dal rubinetto (chiudendo prima le mandate dell’acqua) e pulita in un bagno di aceto o aceto e acqua per qualche ora muovendola di tanto in tanto per sciogliere i depositi di calcare, oppure può essere sostituita con una nuova.
Per il corretto funzionamento di un miscelatore termostatico è necessario che le temperature, le portate e le pressioni in ingresso siano adeguate (acqua fredda a 15°C, acqua calda a 65°C, pressioni a 3 bar, portate in funzione del prodotto). Verificare che le valvole di non ritorno in ingresso siano libere e perfettamente funzionanti. In caso contrario sostituirle. Verificare la pulizia di eventuali filtri. Nei miscelatori termostatici industriali non possono essere sostituiti componenti. Nei miscelatori con cartuccia termostatica la cartuccia può essere rimossa e pulita in un bagno di aceto o aceto e acqua per qualche ora muovendola di tanto in tanto per sciogliere i depositi di calcare. Se la manopola si presenta dura il problema probabilmente è un’incrostazione di calcare. Se impostando la manopola a 38°C si ha una data portata d’acqua, e ruotando la manopola verso il caldo sia la temperatura che la portata aumentano di poco probabilmente l’ingresso dell’acqua calda è parzializzato; si ha un effetto simile anche in caso di parzializzazione dell’ingresso dell’acqua fredda. Se la temperatura di uscita risulta diversa da quanto impostato pur avendo gli ingressi corretti o se è stata svitata la manopola, ritarare la cartuccia.
Le valvole deviatrici e i kit solari si utilizzano in tutte le applicazioni in cui si vuole deviare il percorso del fluido in funzione della temperatura istantanea posseduta. Sono particolarmente utili negli impianti solari termici in quanto resistono alle alte temperature. Nelle schede tecniche e istruzioni si trovano schemi e dati tecnici per il corretto utilizzo.
Il Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 14.6.1989 nr.236 prevede che si debbano preferire i rubinetti con manovra a leva, ma non esistono normative precise né sulla forma né sul materiale delle leve stesse.
Si preme RESET. Oppure senza telecomando si cortocircuitano i fili del sensore e per almeno 10 secondi si presta attenzione a non oscurare il sensore. Solo nel caso di sensori autoregolanti (come per il modello RUEL07) e di telecomando a 13 tasti si può premere ADJ invece che RESET.
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SANITARI |
I sanitari con la funzione bidet sono gli stessi sanitari per disabili, ai quali è stato installato un raccordo che eroga uno zampillo di acqua all’interno del bacino. IL flusso dell’acqua deve essere regolato da un miscelatore (preferibilmente termostatico) da acquistare separatamente e che alimenta tramite un flessibile un raccordo in dotazione al WC.
Un WC per disabili deve essere installato secondo le leggi attualmente in vigore (DPR 503/96), deve essere installato ad un’altezza da terra compresa tra 45 e 50 cm., inoltre la parte frontale del vaso deve distare tra 75 e 80 cm. Quest’ultima distanza viene rispettata con i vasi cosiddetti monoblocco oppure realizzando un muretto posteriore al vaso in modo da recuperare la distanza mancante alla misura prevista per legge.
La legge (DPR 503/96 non stabilisce un’altezza di installazione, comunemente si posiziona in modo da risultare comoda e non di intralcio per l’utente.
Il piano superiore del lavabo deve risultare a 80 cm. dal piano del calpestio. Per lo scarico è consigliabile l’utilizzo di un sifone flessibile; la posizione di carichi e scarico è standard.
Tra i lavabi Thermomat l’art.406 e l’art.426 possono essere fissati direttamente a muro, mentre l’art.400 e l’art.400-EA necessitano di staffe (fisse, manuali o pneumatiche).
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SEDILI DOCCIA |
I sedili per doccia devono essere installati con la seduta ad un’altezza da terra compresa tra i 45 e i 50 cm. Nel caso del sedile da appendere (cod. SDA), fissato il maniglione ad 80 cm. secondo la legge, il sedile risulta con la seduta ad un’altezza compresa fra 45 e 50 cm.
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VASCHE CON PORTA |
Le vasche VS003, VS004, VS005, VS006 si possono avere solo come da catalogo, con la porta sul lato destro rispetto al sedile (guardando dall’interno) e la rubinetteria sul lato sinistro; non si possono avere senza rubinetteria. La vasca VS005 avendo la porta frontale rispetto alla seduta risulta simmetrica; la rubinetteria può essere installata sul lato destro o sinistro e deve essere scelto al momento dell’ordine; si può avere la versione senza rubinetteria. La VS006 si può avere solo con la porta sul lato destro rispetto al sedile (guardando dall’interno) e senza rubinetteria.
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